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lunedì 8 febbraio 2016

Collezionare i cataloghi degli artisti

In questo post vorremmo sottolineare l'importanza che hanno, nel mondo del collezionismo, i cataloghi degli artisti. I cataloghi sono edizioni in cui vengono pubblicate le opere degli artisti, raggruppate secondo i criteri che via via si ritengono più opportuni.

I cataloghi possono essere editi da gallerie d'arte, da fondazioni, da musei, dagli stessi artisti, ma anche da associazioni, collezionisti e chiunque ne abbia facoltà.
ma come questi cataloghi possono essere utili al collezionista?
Il motivo principale per cui si apprezza l'edizione di un catalogo è quello di avere, oltre all'autentica, una ulteriore certificazione di un'opera d'arte che sarà quindi corredata di pubblicazione, tale pubblicazione serve a tener traccia di informazioni certe come, ad esempio, la data di creazione dell'opera.
la pubblicazione di un'opera d'arte comporta certamente un maggior valore della stessa, ma tutto dipende dal tipo di pubblicazione, i cataloghi stessi hanno un loro valore che può salire nel tempo, anche se svincolati da un'opera (infatti si possono anche stampare 1000 copie di un catalogo su cui si trovano 40 opere d'arte ad esempio).
I cataloghi più importanti in genere sono quelli prodotti dalle fondazioni, sono spesso postumi e riportano l'opera generale di un artista. Questi cataloghi sono libri che non perderanno mai valore, anche se prodotti in larga scala. Di conseguenza possedere un'opera presente su un catalogo del genere rappresenta un ottimo investimento in quanto si avrà una certificazione praticamente blindata, corredata da pareri di esperti, eredi dell'artista e chi più ne ha più ne metta.
Altri cataloghi importantissimi sono quelli prodotti dai musei in occasione di particolari mostre, parliamo anche qui di grandi nomi, artisti non viventi.
Un aspetto molto importante per il collezionista può essere quello di individuare artisti viventi che hanno collaborazioni con poche gallerie di riferimento, in questi casi le gallerie pubblicano spesso cataloghi dell'artista, mettendoli sul mercato a prezzi accessibili, ma producendo per forza di cose poche copie; sono questi i casi in cui si potrebbe strappare anche una firma sul catalogo in occasione di un vernissage.
Perciò, nell'ottica dell'investimento e del collezionismo, i cataloghi d'arte possono rappresentare un ottimo compromesso fra un basso costo d'ingresso e un eventuale rivalutazione futura.
Vi allego due foto


Catalogo Mimmo Rotella "Multipli decollages" (Silvana Editoriale)  
Questo è un catalogo di Mimmo Rotella, edito da Silvana Editore, dedicato a una delle sue ultime produzioni di multipli. In questo catalogo sono pubblicati i seridecollages più ricercati di Rotella, approvati dalla Fondazione Nordest. In questo caso si vede come un catalogo può documentare anche la produzione di multipli. Il catalogo in se è bellissimo, un bel libro d'arte, fa capire molto sul Maestro e rappresenta una buona parte della sua visione.
Il catalogo è andato esaurito da tempo e credo sia praticamente introvabile ora, se non in caso di eventuali rivendite (non saprei indicare un reale valore in euro attualmente)



Invader - Catalogo Low Fidelity tiratura limitata edita da Lazarides Gallery nel 2009

Questo altro catalogo invece riguarda l'artista Space Invader (street artist francese). E' edito dalla Lazarides Gallery, galleria di riferimento per questo artista e per molti altri street artists, ciò gli dà autorevolezza e valore. In questo catalogo è possibile approfondire il periodo in cui l'artista ha prodotto opere utilizzando i famosi cubi di Rubik, portando avanti il suo discorso di pixel art, ma in maniera più complessa. Si tratta di una edizione di soli 650 esemplari e su questa pagina potete verificare il suo valore (è stato venduto per 150 euro a fronte di un acquisto iniziale sicuramente molto più basso). Sempre sullo stesso sito, se vi interessa, potrete trovare molti altri libri e cataloghi riguardanti la street art.


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