Beh, se siete un pò attenti a questo aspetto dell'informazione, un minimo appassionati e sensibili all'argomento, potrete avere piacere nel raccogliere una piccola collezione di quotidiani.
Io vi posso parlare della mia piccola esperienza personale, mi sono incuriosito alla cosa vedendo mio padre che ha conservato alcuni quotidiani usciti in giorni importanti per l'umanità, vedasi 11 settembre, la morte di un papa, scoppio di guerre eccetera.
Per questo motivo quando sono cresciuto ho conservato questa curiosità.
In particolare ho sempre pensato, e qui credo di aver ragione, che spendere 1€ (un caffè) per un bel quotidiano da conservare non mi avrebbe mai mandato in rovina e avrei sicuramente guadagnato una bella storia da raccontare a qualcuno prima o poi ma, se vogliamo pensare al lato veniale della situazione, avrei potuto anche trovare qualcuno disposto a spendere 5 o 10€ in futuro per quella copia (occhio ragazzi che 5€ non sono molti, sono 5 caffè, ma se si pensa al prezzo d'acquisto di 1€ allora la cosa acquista un suo senso).
Sulla questione del valore bisogna tener conto che i giornali vengono stampati in migliaia di copie, certamente un buon 95% di esse viene letta e distrutta o certamente non considerata come qualcosa da conservare, ma la grande tiratura è nemica dei forti apprezzamenti.
Una piccola curiosità, io amo il mondo dell'informazione e della scrittura, per questo se compro un quotidiano con questo intento cerco di non penderne uno banale o inutile; bene quindi detto ciò vi posso dire che vado fiero di un pezzo nella mia collezione, ovvero IL TEMPO del 25 giugno 2014, un giornale che ha dedicato la sua prima pagina alla nazionale di calcio italiana, uscita in malo modo dai mondiali in Brasile, umiliata a livello mondiale e con gravi problemi di spogliatoio. La particolarità di quella uscita è stata innanzitutto nell'impaginazione, una foto della squadra occupa l'intera pagina, ma la rivoluzione è nel titolo che recita un serafico "CHE PIPPE".
(In occasione dell'uscita del Brasile dallo stesso mondiale, sempre Il Tempo, fece un'altra uscita, meno solenne ma più simpatica, con la squadra carioca e la scritta "CHE PIPPAO".
Conservo entrambi i numeri ed un giorno racconterò questa storia ai miei nipoti.
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